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SENSI DI COLPA
morbida
Utente Grado 4
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CONSAPEVOLEZZA
Quando inizi a far luce dentro di te, ti trovi a dover aprire delle porte che definire scomode è dire poco...

MI osservo come donna e come madre, e vedo che è estremamente difficile concilare tra il pensiero nobile, il comportamento di pura compassione nei confronti di chi sbaglia, di chi volutamente o inconsapevolmente ti ferisce, e quello di "educatrice".

A questi figli bisogna comunque dare un indirizzo, dei valori, dei codici comportamentali...

Il senso di colpa è soltanto ruggine sul taglio d’ uno splendido acciao. Andrè Suares

Ti svegli la mattina e subito provi una strana sensazione , come se una voce dentro di te ti dicesse che sei in errore in quasi tutto quello che fai. TI SENTI INADEGUATO/A. Mentre ti vesti, mentre fai colazione , quando arrivi in ufficio UNA VOCE che RIMPROVERA ma non incoraggia, che vede solo i difetti ma non i pregi. Da dove viene questa voce? E’ importante smascherarla perché solo così possiamo ritrovare quell’energia che la voce soffoca e non ci permette di VIVERE SERENAMENTE. Essa è come un giudice interiore che valuta ogni tua azione e ogni tuo pensiero.. Da dove arriva questo giudice? . Tutti abbiamo dentro di noi un meccanismo di autovalutazione, una specie di controllore che ci fa notare se ci comportiamo bene o se ci comportiamo male. FREUD il padre della psicoanalisi , lo chiamava Super –Io, il depositario dei valori morali ma anche delle norme di comportamento, delle regole , di tutti i doveri. Il super-Io cresce con noi man mano che apprendiamo e facciamo nostri gli

insegnamenti dei genitori, dei nonni, degli insegnanti, delle figure significative.

Da bambini, facciamo nostre le regole dei genitori, come se fossero comandamenti assoluti.

Li interiorizziamo e li portiamo con noi in età adulta.

Da piccoli, siccome siamo totalmente dipendenti dai nostri genitori, per non perdere il loro affetto, evitiamo comportamenti che danno loro fastidio, reprimendo la nostra parte più vera. Un maschietto più sensibile che piange spesso può nascondere questa emozione per paura di non essere accettato.Una bambina vivace può pensare che essere così esuberanti può dar fastidio.

I giudizi e i divieti che provengono da mamma e papà restano dentro di noi a lungo, li facciamo nostri (interiorizzandoli), e da adulti funzionano e scattano in modo automatico ad ogni minima cosa.


Quando lasciamo l’infanzia

Il problema è che i divieti e i giudizi del tipo : ( Se non fai il bravo/a,non ti voglio più bene! ) ( Sei proprio un bambino/a cattivo!) che provengono da mamma e papà, o da figure significative, restano dentro di noi a lungo, li facciamo nostri.(interiorizziamo) da adulti si trasformano in GIUDICE e scattano in modo automatico con conseguenze che portano alla nascita dei cosiddetti SENSI DI COLPA


La tua guida o il tuo nemico?

In genere , chi ha avuto genitori attenti e consapevoli passano ai figli insegnamenti importanti che fungono da guida, quindi possiamo fare una distinzione tra le regole sane e quindi un” Giudice buono” che ci guida e ci protegge nella vita es.( Ci permette di non attraversare la strada quando ci sono le macchine, non aggredire gi altri, rispettare gli spazi altrui etc.) e un Giudice negativo che soffoca la nostra vera personalità.


Vivi seguendo il tuo senso del dovere?

E’ probabile che tu abbia un Giudice interiore molto forte.

Come far a capire se il tuo è un Giudice è troppo severo?

Se ti accorgi che la tua vita è tutta guidata dai doveri, (“dovrei fare”, “ dovrei essere”, “dovrei sentire”), che ogni cosa che fai nasce da una regola, che riconosci la sua voce dal fatto che ti provoca ansia , perché ti senti sempre spaccato/a in due, tra il Giudice che ti rimprovera e il bambino/a che viene sgridato. ogni volta che ti senti in colpa, a disagio, in tensione.

Man mano che cresciamo, il Giudice interiore si arricchisce di altre regole e norme, che ci vengono sempre dalle persone che hanno avuto per noi un ruolo importante e determinante e che incontriamo sul nostro cammino.

Il problema è che il nostro Super io tende a non dimenticare niente, a portarsi, anche da adulti i NO che abbiamo accettato da piccoli e che abbiamo ereditato dai nostri genitori ( che a loro volta hanno ereditato dai loro ). Così anche un padre sensibile può essere succube del Super Io che gli impone di non mostrare mai “ debolezze” e passare questo messaggio al figlio.

Una madre aperta e disponibile può portarsi dietro una vergogna del proprio corpo, che magari viene dalla nonna, e che lei inconsapevolemente finisce per trasmetterlo alla figlia.

In Oriente, nella tradizione dei monaci Zen, questo meccanismo è chiamato “ il cane che abbaia”

Perché è come se avessimo dentro di noi un animale che ci spaventa. E ci spinge a comportarci secondo codici che non sono nostri. Anche da grandi , così, finiamo per ripetere certi dialoghi interni tra il nostro giudice portatore di tante voci del passato e la nostra parte più vitale che non sa come difendersi.


Riconoscere i segnali:

Non sempre è facile capire se il giudice interiore interferisce con i tuoi desideri da adulto/a.

Ecco alcune sensazioni che ti segnalano la sua presenza.


1 Vergogna

2 Sensazione di essere sotto pressione

3 Impressione di sentirti sminuito

4 Sensazione di non esistere

5 Irrigidimento

6 Senso d’inferiorità

7 Rabbia improvvisa

8 Ansia e confusione

9 Sentirsi inadeguati

10 Sentirsi colpevoli

ROSSELLA

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dolce pensiero
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Grande Morbida ,come sempreproponi argomenti interessanti,brava.

personalmente sono cresciuta senza affetto ,dove non mi diceva sei una bambina cattiva ma mi diceva addirittura che ero una bestia,cosa che mi ha dato molto molto fastidio,fino a quando un bel giorno ,avro' avuto 7-8 anni sono data fuori come una matta,mi sono messa ad urlarle contro che avevo un nome e non ero una bestia......cmq a parte questo la fiducia in me non c'era autostima non ne parliamo.Ma posso dire con sincerita' e tanta tanta fiducia e sicurezza che mio figlio non cresce in un ambiente cosi'.i sensi di colpa sono una brutta compagnia,io ne ho uno solo,e me lo portero' fino alla tomba,ma non voglio ASSOLUTAMENTE che mio figlio ne abbia e quello che non ho avuto nella mia infanzia l'ho adesso da mio figlio.

grazie ancora Morbida. Razz Razz
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morbida
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Mi dispiace per quello che racconti cara, vedo però che sei equilibratissima nonostante tutto...
Adesso capisco perchè tuo figlio è al centro dell'universo! Very Happy Com'è giusto che sia! Wink
Se ci lasciamo guidare dalla coscienza non dovrebbero essercene di sensi di colpa...

La difficoltà la trovo nel far tacere il mio giudice interiore..
Perchè è così maledettamente difficile, non dividere i buoni dai cattivi?

Devo fare altre ricerche...... Very Happy Very Happy Very Happy

Buona serata e grazie!

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dolce pensiero
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Si Morbida mio figlio è il mio universo ,il mio tutto,ma la mia vita non ruota attorno a lui solamente.Per il momento posso dirmi che di sensi di colpa nei suoi confronti non ne ho,siamo cresciuti insieme ed ogni suo abbraccio me lo godo fino all'ultimo,me lo stringo a me .....spero continui cosi'.....

ciao ciao Very Happy
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Username
Nuovo Utente
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Ciao "Morbida",
piacere di conoscerti,
come è un piacere conoscere i frequentatori di questo forum.

Stavo riflettendo sul concetto dei 'buoni e dei cattivi',
è interessante,
ed allora mi sono venute in mente queste domande forse te hai una risposta:
buoni e cattivi rispetto a cosa?
Qual'è il metro di giudizio?

Spesso c'è prima 'il giusto e lo sbagliato', 'l'onesto e lo scorretto', 'il legittimo e l'illegittimo'
e anche qui secondo quale parametro?

Grazie e buona giornata a tutti
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morbida
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Di nuovo benvenuto username"!

Ho piacere anch'io di conoscerti!

Non so se hai letto i post precedenti..

Da "tempo" ho cominciato un percorso interiore verso la consapevolezza, e più mi inoltro in questo sentiero, più mi rendo conto che non ha più senso classificare le persone secondo il mio metro di giudizio.
Non perchè non mi fidi del mio intuito, ma perchè un essere che sbaglia, merita tutta la comprensione e l'amore come gli altri. Lo so, forse ti sembrerò filosofa, ma prendere le distanze da chi si comporta in maniera diversa dal mio, è un grande passo avanti verso la felicità interiore....

Sono cresciuta con dei valori molto forti,(ecco il perchè del post), ma mi rendo conto piano piano, che anch'essi hanno un rovescio della medaglia.
Se facciamo delle scelte, giuste o sbagliate che siano, al momento le crediamo giuste, altrimenti non le faremmo..
Quindi che diritto ha il mio super Io, di giudicare me stessa e gli altri?

E' contorto lo so.... Very Happy

Buona serata

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morbida
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Scusami mi correggo..... Embarassed Embarassed Embarassed

"Non prendere le distanze" Very Happy Very Happy

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morbida
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Come promesso ho fatto delle ricerche... Very Happy Very Happy Very Happy

Allora, navigando riflettendo, riflettendo navigando, sono giunta ad una quasi conclusione. Very Happy

La consapevolezza, non consiste in un acquistare, ma piuttosto in un perdere..

Perdere l'orgoglio, l'arroganza, l'inquietudine e la paura, soprattutto la paura di amare.

Devo DISIMPARARE, abbandonare i pregiudizi, l'orgoglio, le sovrastrutture mentali,

l'attaccamento alle nostre opinioni, la convinzione di aver raggiunto una comprensione

definitiva.

Un bacio

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cuoricino
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Sai, morbida, io sono cresciuta vivendo fianco a fianco con i sensi di colpa, infatti ho avuto un padre molto colpevolizzante (ora, per fortuna, si è ridimensionato) e tuttora faccio fatica a non ricadere nelle vecchie abitudini. Ho scoperto recentemente che i sensi di colpa non hanno senso di esistere, ma faccio ancora tanta fatica.
Per quanto riguarda il giudicare, maròòòòò non sai com'è difficile per me non giudicare ultimamente, sono un giudizio unico!!! Ma una cosa che mi hai detto mi ha fatto molto riflettere e credo che tu ci abbia azzeccato: forse ora comincio a dire le cose che penso -senza filtri- proprio perché in passato tenevo tutto dentro e somatizzavo. Chissà, magari piano piano riuscirò a trovare un equilibrio tra il dire ciò che è necessario (per ora sono un fiume in piena, ahimè) e ciò che invece potrebbe essere evitato e magari verranno meno i sintomi psicosomatici (magari davvero!!!).

Per quanto riguarda quello che dici tu, username, secondo me ci sono delle cose che devono essere universalmente giuste (altrimenti mi infoio!!! Smile) e con questo intendo il diritto alla vita, il diritto al rispetto e il diritto al benessere e alla libertà. Per il resto, poi, probabilmente è come dici tu, il giusto e lo sbagliato cambia a seconda delle culture e anche lì, io faccio fatica a non credere che il mio punto di vista non sia quello giusto, anche se so che non è così Wink) oh, ma piano piano cresco, dai!!!

Morbida: cari saluti dal macellaio Very Happy
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morbida
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Caro cuoricino mio, sai qual'è il percorso formativo che sto facendo..
Ogni giorno, ogni attimo che trascorre, mi rendo conto di quanta nebbia ho avuto in passato.
Questo non vuol dire che rinnego le mie scelte, ma evidenzia il bisogno di cambiare in meglio la mia persona.
Se tutto ciò che facciamo dipende da una causa, se da una causa scaturisce un effetto, vuol dire che le cause che ho posto sin'ora non sempre sono state "eccellenti". ( Quindi tutto questo giusto dov'era?) Invece di ascoltare il mio sabotatore interno alias "macellaio", e partendo dai valori sacrosanti che mi sono stati inculcati, scelgo di prendere in mano la mia vita .

P.S. Sai quanto hai contribuito anche tu a questo risveglio interiore. Very Happy Very Happy Very Happy

TI VOGLIO TANTO BENE

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A proposito di....
Fabio
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Leggendo il primo post di Morbida su questo argomento ho ricordato un libro molto interessante che ho letto anni fa e che parlava dell'analisi transazionale. In parole povere questo libro diceva che in ognuno di noi convivono tre persone o stati d'animo diversi: Il genitore l'adulto ed il bambino. Questo tipo di personalita' si forma nei primi 5 anni di vita e per essere una persona equilibrata dovremmo avere queste tre personalita' ben bilanciate. Il sopravvento di una delle tre porta ad uno sfasamento della nostra personalita'. Se il genitore avesse il sopravvento "picchierebbe" il bambino....un adulto troppo sviluppato ci porta ad essere troppo razionali cosi' come il sopravvento del bambino ci fa essere poco responsabili. Il titolo del libro è "IO SONO OK TU SEI OK" di Harris Thomas di cui allego la recensione:
«Io sono OK tu sei OK» ha il merito di esporre con linguaggio semplice le basi dell’Analisi Transazionale. Ogni volta che comunichiamo, verbalmente o non verbalmente, noi poniamo in essere una «transazione». Analizzare tale transazione ci permette di capire chi siamo e cosa vogliamo, in modo tale da liberarci dai vincoli di comportamenti che non ci soddisfano.
L’AT sintetizza ogni relazione umana a tre immagini base: Il Genitore, l'Adulto, il Bambino come modi di comportamento esistenti in ogni persona, i quali, a seconda della misura in cui intervengono nei rapporti interpersonali, determinano un comportamento nevrotico oppure normale. Genitore, Adulto, Bambino oltre a essere nuovi concetti che descrivono un articolarsi dinamico della personalità, sono per l'autore mezzi di conoscenza operativa in modo tale da riuscire a eliminare il monopolio degli addetti ai lavori, insufficienti a far fronte alla enorme richiesta di servizi nel campo dell'igiene mentale. E’ un libro pratico, di facile lettura, e che cambia radicalmente il modo di vivere, se davvero si desidera cambiare.
Ecco invece come viene spiegata l'analisi transazionale dal sito Wikipedia:
L'analisi transazionale schematizza l'Io rappresentandolo graficamente come una sola personalità, tre stati dell'Io e dodici variazioni. I tre stati dell'Io sono:

Genitore
Adulto
Bambino
Lo stato Genitoriale si schematizza ulteriormente in:

Genitore Affettivo
Genitore Critico
Lo stato Bambino si schematizza ulteriormente in:

Bambino Libero
Bambino Ribelle
Bambino Adattato
La comunicazione tra due individui può essere letta come una transazione (o scambio) tra stati diversi o omologhi dei due Io, quindi, si parla nel primo caso di transazioni invertite e nel secondo di transazioni dirette. Ogni stato dell'Io ha connotazioni positive e connotazioni negative, lo stato Genitoriale Critico, nella sua accezione positiva, guida, insegna e offre regole e valori, lo stato Genitoriale Critico, nella sua accezione negativa, impone, rimprovera, punisce, critica. Lo stato Genitoriale Affettivo, mentre nella sua accezione positiva, cura e incoraggia, nella sua accezione negativa si sostituisce e condiziona il suo affetto ad un avere. Lo stato Adulto, nella sua accezione positiva, vive oggettivamente la realtà, non drammatizza l'errore e decide in base a ciò che è noto, invece, nella sua accezione negativa trascura le emozioni e non si cura dei rapporti interpersonali. Il Bambino Adattato positivo, accetta le regole, collabora e agisce per farsi accettare, il Bambino Adattato negativo, si sottomette alle regole, si compiange e subisce per farsi accettare. Il Bambino Ribelle positivo ha spirito d'iniziativa, il Bambino Ribelle negativo è sempre contrario per principio. Il Bambino Libero positivo si esprime in tutto liberamente, mostrandosi apertamente. La parte Genitoriale dell'Io è dove sono custodite le esperienze e gli esempi, la parte Adulta è dove si elaborano le informazioni, la parte Bambino dell'Io è dove è racchiusa la spontaneità e l'emotività. Uno strumento utilizzato dall'Analisi Transazionale è l'egogramma che consiste in un grafico prodotto esaminando le risposte fornite a dei test.

Un caloroso benvenuto a Username ed un saluto a tutti voi Very Happy Very Happy Very Happy
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