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L'AMORE
morbida
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BUONA DOMENICA A TUTTI!

In un sito profondo come questo non si può non parlare d'amore! "Nel mezzo del cammin della mia vita" mi sono chiedo spesso se esiste, vorrei condividere con voi questo racconto magari confrontandomi con chi ne sa di più.

L'UOMO CHE NON CREDEVA NELL'AMORE


Voglio raccontarvi una storia molto antica su un uomo che non credeva nell'amore. Si trattava di un uomo comune, proprio come voi e me, ma ciò che lo rendeva speciale era il suo modo di pensare: era convinto che L'AMORE NON ESISTESSE. Naturalmente l'aveva cercato a lungo, aveva osservato le persone intorno a sé, trascorrendo gran parte della vita in cerca d'amore, solo per scoprire che l'amore non esisteva. Dovunque andasse, diceva a tutti che l'amore è soltanto un invenzione dei poeti e delle religioni, usata per manipolare la debole mente umana, per controllare le persone. Diceva che l'amore non è reale, e per questo è impossibile trovarlo quando lo si cerca. Era un uomo molto intelligente e riusciva ad essere convincente. Lesse una quantità di libri, frequentò le migliori università e diventò un rinomato studioso. Poteva parlare dovunque, davanti a qualunque pubblico, e la sua logica era inoppugnabile. Diceva che l'amore è come una droga: ti fa sentire bene, ma crea una dipendenza. E cosa succede se una persona diventa dipendente dall'amore, e poi non riceve la sua dose quotidiana? Quell'uomo diceva che la maggior parte dei rapporti d'amore è come il rapporto che c'è tra un tossicodipendente e il suo spacciatore. Quello dei due che ha il bisogno maggiore è il drogato, e l'altro assume il ruolo dello spacciatore. Quest'ultimo è quello che controlla il rapporto. E' una dinamica facilmente osservabile, perché in ogni relazione di solito c'è uno che ama di più e un altro che si limita a ricevere, ad approfittare di chi gli ha donato il suo cuore. E' facile vedere come si manipolano a vicenda, tramite le loro azioni e reazioni, proprio come un drogato e uno spacciatore. Il tossicodipendente, quello che ha il bisogno maggiore, vive con il timore costante di non ricevere la prossima dose di amore. Pensa: "Cosa farò se mi lascia?" E tale paura lo rende possessivo. Diventa geloso ed esigente. Lo spacciatore comunque può sempre manipolarlo, dandogli dosi maggiori o minori, oppure negandogliele del tutto. La persona con il bisogno maggiore si arrende ed accetta di fare qualunque cosa pur di non essere abbandonata. L'uomo della nostra storia continuava a spiegare a tutti perché l'amore non esiste. "Ciò che gli uomini chiamano amore è solo una relazione basata sul controllo e sulla paura. Dov'è il rispetto? Dov'è l'amore che dichiariamo di provare? Non esiste." Le giovani coppie davanti a un simulacro di Dio, e davanti alle loro famiglie e agli amici, si scambiano una quantità di promesse: di vivere insieme per sempre, di amarsi e rispettarsi l'un l'altro, di restare uniti nella salute e nella malattia. Promettono di amare e onorare l'altro...Promesse e ancora promesse. La cosa stupefacente è che credono davvero ciò che promettono. Ma dopo il matrimonio, dopo una settimana, un mese o alcuni mesi, le promesse vengono infrante una dopo l'altra. "Scoppia una guerra di potere, di manipolazione, per stabilire chi è il drogato e chi lo spacciatore. Pochi mesi dopo le nozze, il rispetto che avevano giurato di mantenere l'uno per l'altra è scomparso. Resta il risentimento, il veleno, il modo in cui si fanno male a vicenda, finchè ad un certo punto, senza che se ne rendano conto, l'amore finisce. I due restano insieme perché hanno paura di restare soli, temono i giudizi degli altri e anche i propri. Ma dov'è l'amore? Quell'uomo sosteneva di conoscere molte coppie anziane che avevano vissuto insieme per trenta o quarant'anni, e ne erano molto fiere. Ma quando parlavano del loro rapporto, dicevano: "Siamo sopravvissuti al matrimonio". Ciò significava che uno dei due a un certo punto si era arreso all'altro. La persona con la volontà più forte aveva vinto la guerra. Ma dov'era la fiamma che chiamavano amore? Si trattavano come una proprietà l'uno dell'altro. "Lui è mio". "Lei è mia". L'uomo spiegava senza fine tutte le ragioni per cui non credeva nell'esistenza dell'amore, e diceva :"Io ho già vissuto situazioni del genere e non permetterò più a nessuno di manipolare la mia mente, di controllare la mia vita, in nome dell'amore." Le sue argomentazioni erano logiche e convincevano molte persone. L'AMORE NON ESISTE. Poi un giorno, mentre quell'uomo camminava in un parco, vide una bella donna in lacrime seduta su una panchina. Si incuriosì e avvicinatosi le chiese se poteva aiutarla. Potete immaginare la sua sorpresa quando lei rispose che piangeva perché aveva scoperto che l'amore non esiste. L'uomo disse: "Stupefacente. Una donna che non crede nell'esistenza dell'amore". Naturalmente volle subito sapere qualcosa di più. "Perché dici che l'amore non esiste?" chiese "E' una lunga storia" rispose lei "Mi sono sposata molto giovane, piena di amore e di illusioni. Credevo che avrei condiviso tutta la vita con mio marito. Ci giurammo reciprocamente fedeltà e rispetto, e creammo una famiglia. Ma presto tutto cambiò. Io ero la moglie devota che si occupava della casa e dei bambini. Mio marito continuò a seguire la sua carriera. Il suo successo e la sua immagine esteriore per lui erano più importanti della famiglia. Smise di rispettarmi, e io smisi di rispettare lui. Ci facemmo del male a vicenda e un giorno scoprii che non lo amavo più, e che neppure lui mi amava. "Ma i bambini avevano bisogno di un padre e quella fu la scusa che adottai per non lasciarlo, facendo anzi di tutto per sostenerlo. Ora i bambini sono diventati adulti e se ne sono andati. Non ho più scuse per restare con lui. Tra noi non c'è rispetto, né gentilezza. So che anche se trovassi un altro sarebbe la stessa cosa, perché l'amore non esiste. Non ha senso cercare ciò che non esiste e per questo piango." L'uomo la comprendeva benissimo. L'abbracciò e disse :"Hai ragione, l'amore non esiste. Lo cerchiamo, apriamo il nostro cuore, ci rendiamo vulnerabili e troviamo solo egoismo. Questo ci fa del male anche quando pensiamo di esserne usciti indenni. Non importa quante volte ci proviamo, accade sempre la stessa cosa. Perché allora continuare a cercare l'amore?" Erano così simili, che diventarono grandi amici. Il loro era un rapporto meraviglioso. Si rispettavano e nessuno dei due cercava di prevalere sull'altro. Ogni passo che facevano insieme li rendeva felici. Tra loro non c'era invidia né gelosia, non c'era controllo né possesso. La relazione continuava a crescere . Amavano stare insieme, perché si divertivano molto. Quando erano soli ciascuno sentiva la mancanza dell'altro. Un giorno, mentre l'uomo era fuori città, gli venne un'idea assurda. "Forse ciò che sento per lei è amore" , pensò. "Ma è così diverso da ciò che ho provato in passato. Non è ciò che dicono i poeti, o la religione, perché io non mi sento responsabile per lei. Non le chiedo nulla, non ho bisogno che si occupi di me. Non sento la necessità di incolparla dei miei problemi. Insieme stiamo bene e ci divertiamo. Io rispetto il suo modo di pensare e lei non mi mette mai in imbarazzo. Non mi sento geloso quando è con altri e non invidio i suoi successi. Forse l'amore esiste davvero, alla fine, ma non è ciò che tutti credono che sia." Non vedeva l'ora di tornare a casa e parlare con la donna, per raccontarle dei suoi strani pensieri. Appena cominciarono a parlare, lei disse:"So esattamente a cosa ti riferisci. Io ho avuto la stessa idea tempo fa, ma non volevo parlartene perché so che non credi nell'amore. Forse dopotutto l'amore esiste, ma non è ciò che pensavamo che fosse." I due decisero di diventare amanti e di vivere insieme, e sorprendentemente le cose tra loro non cambiarono. Continuavano a rispettarsi e a sostenersi, e l'amore cresceva sempre di più. Anche le cose più semplici li facevano gioire, perché si amavano ed erano felici. Il cuore dell'uomo era così pieno di amore che una notte accadde un grande miracolo. Era intento a guardare le stelle, e ne vide una bellissima. Il suo amore era così forte che la stella scese dal cielo e finì nelle sue mani. Quindi accadde un altro miracolo e la sua anima si fuse con la stella. La sua felicità era intensa, e andò subito dalla donna per mettere la stella nelle sue mani. Non appena lo fece, lei ebbe un momento di dubbio: quell'amore era troppo forte. Non appena quel pensiero le attraversò la mente, la stella le cadde di mano e si ruppe in un milione di pezzi. Ora c'è un vecchio che gira per il mondo giurando che l'amore non esiste. E in una casa c'è una donna anziana che aspetta un uomo, versando lacrime amare per il paradiso che aveva tenuto tra le mani, perdendolo in un momento di dubbio. Questa è la storia dell'uomo che non credeva nell'amore. Di chi fu l'errore? Cosa non funzionò? Fu l'uomo a sbagliare, pensando di poter dare alla donna la sua felicità. La sua felicità era la stella e l'errore fu quello di mettere la stella nelle mani della donna. La felicità non viene mai da di fuori. L'uomo era felice per tutto l'amore che proveniva da sé stesso. La donna era felice per tutto l'amore che proveniva da lei. Ma appena lui la rese responsabile della propria felicità, lei ruppe la stella, perché poteva farsi carico della felicità di un altro essere. Indipendentemente da quanto lo amasse, non avrebbe potuto renderlo felice, perché non poteva sapere ciò che lui aveva in mente, non poteva conoscere le sue aspettative, i suoi sogni. Se prendete la vostra felicità e la mettete nelle mani di un'altra persona, prima o poi quella persona la distruggerà. Se la felicità invece vive dentro di voi, siete voi ad esserne responsabili. Non possiamo rendere nessuno responsabile della nostra felicità, ma quando andiamo in chiesa e ci sposiamo, la prima cosa che facciamo è quella di scambiarci gli anelli. Mettiamo la nostra stella nelle mani dell'altro, sperando che ci renda felici e che noi renderemo felici lui, o lei. Ma indipendentemente da quanto amate un'altra persona, non sarete mai ciò che quella persona vuole che siate. Questo è l'errore che quasi tutti facciamo fin dall'inizio. Basiamo la nostra felicità sul partner. Trovate la vostra stella e tenetela nel cuore...sarà la sua luce a trasmettere l'amore...perché L'AMORE ESISTE!

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Fabio
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Grazie Morbida......come sempre scrivi post veramente interessantissimi. Invito tutti a leggere il racconto che hai postato, denso di significato e d'AMORE. E' una storia che fa molto riflettere, intensa e foriera di emozioni. Penso che dentro ci si trovi il segreto di questa grandissima cosa che noi chiamiamo AMORE: L'AMORE verso se stessi. Amare noi stessi piu' di ogni altra cosa è la regola principale che ognuno di noi dovrebbe segurie. Se ami la tua persona ami gli altri, la natura e tutto cio' che esiste. Chi dona amore a se stesso.....riceve amore....

Grazie a tutti. Buona domenica. Very Happy Very Happy Very Happy
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angelo bianco
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Grazie Morbida....è bellissimo quello che hai scritto..
Io stò imparando adesso a volermi bene, prima venivano sempre gli altri,ma con questo non voglio dire che le altre persone non sono importanti " anzi",ma ho imparato che se non vuoi bene prima a te stessa,la vita non sarà mai completa..
AMA TE STESSO COME DIO AMA GLI ALTRI.....
buona serata a tutti....
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amare se stessi
giofarfalle
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L'uomo e la donna del racconto forse non amavano a sufficienza loro stessi.
Bastare a se stessi ed amarsi...questo è il segreto.
Non si possono amare le altre persone se non amiamo la nostra persona.
Non accettiamo gli altri se non accettiamo noi. ..
L'amore è dentro di noi.
Se amiamo veramente noi stessi non abbiamo bisogno di dipendere dall'amore degli altri.
Amore incondizionato...
Insegnamo ai nostri figli ad amare, senza pretendere.
Amiamoli incondizionatamente, accettiamoli per quello che sono, anche per i loro difetti, anche se non fanno ciò che noi vogliamo ma solo per il fatto che sono creature degne di amore.
Insegnamogli l'amore incondizionato perchè da adulti non potranno dare ciò che non conoscono..
Grazie a Morbida e agli altri amici per aver scritto dell'amore.
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angelo bianco
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L'amore è anche vedere un bimbo appena nato quando la sia mamma cerca di farlo mangiare,con cura,per farlo crescere forte e sano....Oggi ho visto una scena simile dopo anni.da una mia amica e vi assicuro che l'amore di una madre per il proprio figlio è immenso ,che può superare qualsiasi ostacolo...
Avevo una leggera invidia,vedere questa famiglia unita,con questa bimba così piccola che avrei paura a toccarla...
L'amore di due genitori,per il proprio figlio è immensa....io amo i miei genitori ,e li ringrazio per avermi dato la vita....
AMARE INCONDIZIONATAMENTE......
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Fabio
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L'amore dovrebbe essere messo in cima alla scala dei valori di ognuno di noi. L'amore inteso in senso lato: L'amore per la propria vita, per il proprio lavoro, per qualsiasi cosa che viene fatta con passione. L'amore è tutto.........

Good evening Very Happy Very Happy Laughing Rolling Eyes
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angelo bianco
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Amare,non vul dire mai...soffrire,odiare,insultare ....Ma condividere con la persona amata,le paure e le difficoltà di ogni giorno,che la vita ci riserva..
Ho tanto amore da dare che il mio cuore stà per scoppiare...Spero di condividerlo al più presto... Smile Smile
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Amare...
morbida
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Amare non è prevaricare, denigrare, offendere, sottomettere, manipolare...
Amare è prima di tutto rispettare l'altro per la sua unicità, per il suo modo di essere, cercando di collimare là dove ce ne fosse bisogno.
Amare è stimare, sapere che l'altro è grande, e che ti inebria solo sapere che c'è...

E' fantastico sapere di avere un cuore grande capace di cogliere tutte le bellezze della vita, nonostante il tuo cuore sia stato preso a calci..

Un cuore pieno d'AMORE niente e nessuno può offuscarlo!

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angelo bianco
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Ciao a tutti..ho rispetto dell'amore,anche se l'amore ultimamente non ha rispetto di me...Mi stà piovendo tutto addosso ultimamente,anche se ho un'amore grande nella mia vita ...a volte mi delude,ma non ci faccio caso vado avanti.Sapendo che il mio cuore può dare di più e ricevere altrettanto.
Ho amato sempre,senza essere mai essere corrisposta...ma adesso basta voglio amare chi se lo merita, non voglio più lasciare che le persone approfittino di me.
Il mio cuore appartiene a chiunque se lo merita......
Buona notte a tutti voi..ANGELO BIANCO
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Amore...
Fabio
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Caro angelo bianco, verra' un giorno, nn lontano che l'amore avra' rispetto di te, vedrai. Chi dona amore nel tempo ne riceve altrettanto. Devi solo rimanere tranquilla ed aspettare fiduciosa in una risposta del destino che non tardera' ad arrivare. Cerca di rimanere sempre razionale e proietta la tua mente in visioni positive....aiuta gli eventi.

Ti abbraccio forte forte Laughing
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Aggiungerei.....
morbida
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IO AMO ME STESSA E MERITO TUTTO L'AMORE CHE SO DONARE! Wink

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Amore
Fabio
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Brava morbida...amiamo noi stessi che conseguentemente ameremo il prossimo e da esso riceveremo altrettanto amore......

Laughing Very Happy Laughing
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A M O R E
giofarfalle
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L'AMORE per se stessi e per gli altri è la chiave che da la svolta alla vita.
AMORE INCONDIZIONATO quindi senza condizioni. Da essere umano a essere umano. Qualsiasi lingua tu parli, qualsiasi sesso tu abbia, qualsiasi cosa tu faccia.. se io provo AMORE incondizionato accetto, condivido, comprendo e aiuto.
Più AMORE dono più AMORE ricevo....
Un abbraccio a tutti.
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AMARSI COME DECISIONE
morbida
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Questo documento sia molto esaustivo per accrescere la propria autostima Very Happy Very Happy Very Happy



Ci sono diversi modi di cominciare la giornata o la nostra Vita:


Ognuno di noi, ogni giorno attua una decisione ben precisa: dal vestito da indossare, da cosa mangiare, le persone da frequentare, ecc.

Tra le numerose decisioni , dimentichiamo la più importante, quella che dovrebbe avere la priorità assoluta sulle altre: Amarsi.

Decidere di amarci sembra difficile, spesso impossibile, siamo bravi ad amare gli altri a prodigarci per essi, ad essere accondiscendenti, a sorridere, essere bravi , buoni e disponibili . Tutto questo porta a inevitabili delusioni e sofferenze che si ripercuotono sul nostro benessere psicofisico.

Psicofisico perché psiche e soma( corpo), sono un tutt’uno quindi qualsiasi emozione sia positiva che negativa traspare sul viso che può apparire teso, pallido e invecchiato.

Questo riguarda anche il corpo: non a caso si può notare in persone depresse, che camminano assumendo una postura curva, le braccia penzoloni, come se portassero sulle spalle un carico enorme.

Nei periodi bui della vita alcune persone tendono a scegliere inconsciamente colori scuri, prediligendo il grigio , il nero, nel vestire e anche nell’arredare la propria casa. Mentre quando si è in pace con se stessi, quando la serenità fa da compagna ,ecco che si tende ai cambiamenti ,allora via ai colori accesi, alle forme smaglianti.

Perché è così difficile amarsi?

Sicuramente perché , sin da piccoli non ci è stato donato l’amore di cui avevamo bisogno dalle figure significative genitoriali, oppure c’è stato dato in modo sbagliato; Esempio : genitori assenti affettivamente , compensazioni materiali , carenza di abbracci, di carezze etc.

Quindi non avendolo conosciuto questo amore , non essendocene appropriati, da adulti non possiamo dare o darci qualcosa di cui non sappiamo cos’è il significato.

. Noi possiamo trasmettere o donare solo ciò che conosciamo bene!

Questo non significa che non possiamo iniziare a “imparare” l’amore per noi stessi e decidere di amarci , prendendoci cura di noi come si farebbe con un bimbo appena nato.

L’importante è la decisione

.Ogni piccola azione quotidiana può essere piena o carente di attenzioni verso noi stessi, basta fermarsi un attimo e rivolgere lo sguardo verso di sé , osservarsi, stare attenti ai piccoli segnali che il corpo ci manda, ma soprattutto ascoltarsi.

Ascoltare i propri bisogni, le proprie paure, le angosce, i limiti. Questo non è essere egoisti, ma prendersi cura di sé.

Il nostro Sé ( la parte saggia , la parte più profonda della nostra anima ) ci invia continuamente segnali sia di ben-essere che di mal-essere e noi ce ne accorgiamo subito, non possiamo mentire alla parte più profonda di noi.

Quando è che noi non ci stiamo amando ? Quando ci dimentichiamo di noi stessi e ci proiettiamo totalmente all’esterno. Posso farvi numerosi esempi del non amore, ma mi limiterò a farvene alcuni: Una relazione sbagliata ,annullarsi per un uomo che ci usa , quando scambiamo l’interesse sessuale per amore, e ci ostiniamo anche di fronte all’evidenza che è come non lo desideriamo idealizzando il partner ad immagine e somiglianza che solo noi abbiamo costruito a nostro piacimento ma realtà purtroppo è un’altra. Accettare violenze psicologiche e fisiche dall’altro perché si spera che poi se dimostriamo di amarlo lui cambierà, o per quieto vivere, per abitudine, o peggio ancora per :”Cosa dirà la gente” (questo ancora domina nei piccoli paesi) Altro es : sul lavoro : subire imposizioni e maltrattamenti da parte del superiore o dei colleghi , non riuscire a dire di no di fronte ad una richiesta esagerata. Accettare passivamente maltrattamenti , soprusi, inganni, da parte dell’altro e come altro intendo partner, amici, colleghi,vicini di casa, ecc.

Non saper dire di NO!

Tutto questo porta inevitabilmente al NON AMORE per noi quindi alla sofferenza psichica ed esistenziale che come sensazione ci accompagna un senso di vuoto, di frustrazione, un malessere generale a cui non sappiamo dare il nome.

Amarsi vuol dire anche non rinnegare la propria personalità ; siamo abituati ad essere come gli altri ci vogliono, a vivere secondo le loro aspettative, i loro desideri , soffocando la nostra vera identità.

Fin da piccoli, per “meritare” l’amore dei nostri genitori imparavamo ad essere i più buoni, i più bravi a scuola , eccellenti nello sport, o imparavamo comportamenti che non sentivamo nostri, spegnendo desideri , sogni e progetti per essere accettati e amati da loro.

Quante volte ci siamo sentiti dire : se non fai il bravo/a la mamma o il papà non ti vuole più bene.

Allora ecco a impegnarci fino allo sfinimento per ottenere l’approvazione . l’attenzione, l’affetto.

Così questi comportamenti acquisiti diventano il bagaglio che ognuno di noi si porta per tutta la vita

ma soffocare la nostra personalità è spegnere la parte più vera di noi con conseguenze che conosciamo benissimo.

Cosa possiamo fare?

Allora: iniziamo la giornata con un sorriso per noi davanti allo specchio;

Guardare oltre l’immagine che lo specchio ci rimanda , cercando di non fermarci all’aspetto

esteriore ma guardarsi dentro e decidere che quella giornata dev’essere piena di luce, a prescindere dagli improperi del capo sul lavoro o dei colleghi .

A prescindere da tutto, io decido di amarmi , di essere serena e di affrontare la vita con più ottimismo, venendo incontro ai miei bisogni ; accettando i miei limiti, avendo “ compassione” per le mie paure ; perdonando i miei errori.

Questo non vuol dire escludere gli altri dalla propria vita ma andare incontro ad essi con la mia gioia di esistere,con la pienezza del mio essere. Riconoscendo il mio valore posso riconoscere quello degli altri, con l’amore che mi sono data . (Se dentro abbiamo il vuoto non possiamo dare che vuoto.)

Per ogni piccolo passo che riusciamo a fare per noi stessi premiamoci, per esserci impegnati ,affinché ciò accada e siamo fieri dei piccoli successi .

Se qualche volta si ricade negli stessi errori non accusiamoci, non demoralizzarsi, ma riprendiamo il fiato e andiamo avanti con coraggio.

In ognuno di noi c’è un esserino che reclama amore e attenzione , prendiamolo in braccio, culliamolo e diamogli il nutrimento necessario .

Diamogli tutto ciò di cui ha bisogno.

Sarà una persona completa, appagata e serena che sorriderà alla Vita e la pace della Vita invaderà il suo essere.

Rossella

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grazie....
dolce pensiero
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Grazie Morbida,ho letto con attenzione e domani mattina appena mi alzero' mi guardero' allo specchio,mi faro' una risata,tra occhiaie,capelli tutti arruffati,ma mi diro' lo stesso.....oggi cara mia amati ,viziati,e goditi la tua giornata ALLA GRANDE!!!!!
grazie ancora.ciao ciao Very Happy Very Happy
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angelo bianco
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Quardate in questo momento..se mi guardo allo specchio faccio paura, viso spaventoso, occhiaie, capelli ( lasciamo perdere ), fisicamente distrutta.
Ma se non mi quardo allo specchio, mi vedo bella e irresistibile Laughing Laughing
Sarà un sogno.?????
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dolce pensiero
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no cara Angelo bianco non è un sogno,tu sei bella dentro e fuori.Auguri. Very Happy
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dolce pensiero
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la storia dell'amore
Raccontano che un giorno si riunirono in un luogo della terra tutti i sentimenti e le qualità degli uomini. Quando la noia si fu presentata per la terza volta, la pazzia come sempre un po' folle propose: "giochiamo a nascondino!". L'interesse alzò un sopracciglio e la curiosità senza potersi contenere chiese: "a nascondino? di che si tratta?" "é un gioco -spiegò la pazzia - in cui io mi copro gli occhi e mi metto a contare fino a 1000000 mentre voi vi nascondete, quando avrò terminato di contare il primo di voi che scopro prenderà il mio posto per continuare il gioco".
L'entusiasmo si mise a ballare, accompagnato dall'euforia. L'allegria fece tanti salti che finì per convincere il dubbio e persino l'apatia, alla quale non interessava mai niente.... però non tutti vollero partecipare. La verità preferì non nascondersi. Perché se poi tutti alla fine la scoprono? La superbia pensò che fosse un gioco molto sciocco (in fondo ciò che le dava fastidio era che non fosse stata una sua idea) e la codardia preferì non arricchirsi.

"UNO,DUE,TRE..." -cominciò a contare la pazzia. La prima a nascondersi fu la pigrizia che si lasciò cadere dietro la prima pietra che trovò sul percorso. La fede volò in cielo e l'invidia si nascose all'ombra del trionfo che con le proprie forze era riuscito a salire sull'albero più alto. La generosità quasi non riusciva a nascondersi. Ogni posto che trovava le sembrava meraviglioso per qualcuno dei suoi amici. Che dire di un lago cristallino? Ideale per la bellezza. Le fronde di un albero? Perfetto per la timidezza. Le ali di una farfalla? Il migliore per la voluttà. Una folata di vento? Magnifico per la libertà. Così la generosità finì per nascondersi in un raggio di sole. L'egoismo, al contrario trovò subito un buon nascondiglio, ventilato, confortevole e tutto per sé. La menzogna si nascose sul fondale degli oceani (non e' vero, si nascose dietro l'arcobaleno!). La passione e il desiderio al centro dei vulcani. L'oblio....non mi ricordo...dove? Quando la pazzia arrivò a contare 999999 l'amore non aveva ancora trovato un posto dove nascondersi poiché li trovava tutti occupati; finché scorse un cespuglio di rose e alla fine decise di nascondersi tra i suoi fiori. "un milione!" - contò la pazzia. E cominciò a cercare. La prima a comparire fu la pigrizia, solo a tre passi da una pietra. Poi udì la fede, che stava discutendo con Dio su questioni di teologia, e sentì vibrare la passione e il desiderio dal fondo dei vulcani. Per caso trovò l'invidia e poté dedurre dove fosse il trionfo. L'egoismo non riuscì a trovarlo: era fuggito dal suo nascondiglio essendosi accorto che c'era un nido di vespe. Dopo tanto camminare, la pazzia ebbe sete e nel raggiungere il lago scoprì la bellezza. Con il dubbio le risultò ancora più facile, giacché lo trovò seduto su uno steccato senza avere ancora deciso da che lato nascondersi. Alla fine trovò un po' tutti: il talento nell'erba fresca, l'angoscia in una grotta buia, la menzogna dietro l'arcobaleno e infine l'oblio che si era già dimenticato che stava giocando a nascondino.
Solo l'amore non le appariva da nessuna parte. La Pazzia cercò dietro ogni albero, dietro ogni pietra, sulla cima delle montagne e quando stava per darsi per vinta scorse il cespuglio di rose e cominciò a muovere i rami. Quando, all'improvviso, si udì un grido di dolore: le spine avevano ferito gli occhi dell'amore! La pazzia non sapeva più che cosa fare per discolparsi; pianse, pregò, implorò, domandò perdono e alla fine gli promise che sarebbe diventata la sua guida.

Da allora, da quando per la prima volta si giocò a nascondino sulla terra, l'amore e' cieco e la pazzia sempre lo accompagna....
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