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emi
Utente Grado 5
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Ho letto una risposta ad una domanda in un libro....ma ora non vi dico quale,che mi ha fatto pensare anche a te,gira.
Lo riporto:

PERCHE' E' NECESSARIA L'IPOTESI DI DIO?


-Non è una semplice curiosità,ha messo il dito sul punto più debole di tutte le religioni:perchè dio?
Nessuna religione è stata in grado di rispondere alla domanda,nessun filosofo è riusciuto a venirne a capo.Poichè qualsiasi motivovoi diate-"Dio c'è per questa ragione"-dio diventa secondario.E per nessuna religione dio può essere secondo a qualcuno,pertanto si gira intorno con le risposte ,ben sapendo che nessuna di esse risponderà alla domanda.
Ma io posso rispondere a questa domanda,perchè non appartengo ad alcuna religione istituzionale.

Dio esiste perchè tu sei pieno di paura.
Egli non ha nulla a che vedere con la religione,nulla a che fare con la filosofia.Ha qualcosa a che fare con la tua psicologia.Dio è la tua paura,proiettata,sublimata nei cieli,resa più grande.....

......La paura è se dio ti conosce oppure no. Su questo pianeta si agita una folla immensa..........
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girasole
Utente Grado 6
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Registrato: 06/07/07 11:04
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Grazie emi per questo passaggio.....avevo letto più o meno la stessa cosa, da qualche parte, nel mio girovagare in cerca di risposte! Sì, anche questa può essere una spiegazione! Effettivamente la paura, credo, sia l'emozione più difficile da "gestire"! La conosco bene! Conosco bene il panico da paura! L'angoscia che ti prende alla gola e ti fa sentire come in un baratro! Paura di vivere, paura di morire, paura di non farcela, paura del giorno e paura della notte! Paura...paura...paura!!!! Sì sì, la conosco bene! Ciò che non capisco è perchè nemmeno in quei momenti, riesco a "rifugiarmi" in Dio! Non so come spiegarmi bene, scusatemi. Mi chiedo spesso se dipenda da come sono diventata! Forse più cinica? Forse più dura? Forse meno disincantata? Forse più realista? Forse più materiale? Forse senza speranza? Boh, onestamente non lo so! Non sono mai stata ne credente ne praticante, e mi sono sempre chiesta il perchè!

Volevo rispondere anche ad una cosa che, se non ricordo male mi scrisse africa.......non ricordo le parole esatte ma credo che dicesse che mi sento più arida perchè sento la mancanza della religione o della fede! Non credo sia così, non ne sento la mancanza, voglio solo cercare di capire perchè una persona sente l'esigenza di affidarsi ad una figura astratta! Io in un mio post, parlando della mia aridità, parlavo di aridità di sentimenti, di emozioni! Non sento la mancanza della religione, perchè non mi piace quello che vedo in giro, non mi attira per niente, anzi!
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africa
Utente Grado 2
Utente Grado 2

Registrato: 08/04/08 14:06
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ciao gira, ùho capito a quale mia risposta tu ti riferisci, però io non ho detto che tu ti senti arida perchè senti la mancanza della religione, probabilemnte mi sono spiegata male. io dicevo che mi sentivo arida perchè ho perso l'interesse e la fede che un tempo avevo, dentro di me mi sento credente ma a modo mio. crescendo ho notato troppe contraddizioni nella chiesa cattolica, troppe chiusure mentali, troppi limiti assurdi che mi hanno fatto perdere la visione buonista che invece avevo. dentro di me c'è un credo ma poco forte e poco coltivato. ci sono delle domande che mi pongo a volte, e non mi piacciono le risposte o addirittura non le trovo. in questo ti assimilavo a me, solo ed esclusivamente a questa sensazione, poi se tu hai o meno il bisogno della religione credo che solo tu lo possa affermare.
spero di essere stata chiara altrimenti chiedi pure, io vado e vengo ma ci sono.
ciaooooooooo
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emi
Utente Grado 5
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Registrato: 13/01/08 18:19
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Cara gira,la paura è un'emozione terribile a volte,che può trasformarsi o in sano timore o nel terrore più ceco.

Quando ho letto queste parole che ho riportato però mi sono resa conto di una cosa.
La mia paura più grande,quella che ha a che fare con me,me soltanto (perchè il destino dell'umanità diventa più accettabile e un concetto di mal comune mezzo gaudio....),è stata e a volte riaffiora la paura,la sfiducia nelle mie capacità di stare al mondo e anche quelle di morire.

A differenza di te io ho sempre ricercato nel passato un modo per avvicinarmi a Dio attraverso una religione.

Bene,la fede in qualche entità superiore mi ha aiutato tanto a non avere paura.
Ci sono comandamenti che ti mettono al riparo da conseguenze date dalla poca saggezza,ci sono moniti,consigli,profezie,racconti,canti,preghiere da recitare,preghiere da consumare nel silenzio del cuore che altro non sono che parole alla propria anima...ma avere l'impressione che un essere supremo ti ascolta è un impegno diverso,una richiesta d'aiuto che per lo meno sembra più efficace.

Poi per ragioni che riguardano la mia intolleranza verso alcuni generi di esseri umani,ho lasciato tutte le chiese.
Questo ha fatto si che io mi rendessi consapevole di una cosa banale:le mie paure erano fondate.
Non sono capace di stare al mondo,non possiedo tutte le qualità necessarie per essere vincente o per non mettermi nei guai.

Eppure mi rendo anche conto che magari non sono la magnolia che avrei voluto,che mi era sembrato di essere...sono solo un tiglio....e più accetto di essere solo un tiglio mi accorgo di quanto sia bello esserlo...più lascio la vita scorrere più i miei rami e le mie foglie diventano rigogliosi.

E Dio stà lì,è colui che ha creato il sole che mi scalda,la pioggia che mi lava,gli insetti che mi infastidiscono...ma non mi chiede altro se non profumare in primavera e lasciare andare le mie foglie cadere a terra in inverno.
Perchè io non lo so,ma c'è vita che si nutre anche delle mie parti che lascio morire.

In questo momento Dio mi lascia in pace,perchè io possa godermi la mia esistenza,e in questa pace io lo amo con una riconoscenza e un candore mai provati...e se come penso vorrà scrutare la sua creazione un giorno,si compiacerà se sarò un albero bello come lui mi aveva creato per diventare,anche se cicatrici e intemperie lascieranno il loro segno.
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