Non esistono persone che hanno torto, non esistono persone che hanno ragione, esistono solo persone che hanno bisogno di essere capite (Giofarfalle) (anonimo)
La rivista Proceedings of the National Academy of Sciences ha pubblicato uno studio che dimostra che è possibile potenziare l'intelligenza definita "fluida" cioè quella che consente di memorizzare un numero di telefono per il tempo necessario per comporlo. Dopo aver misurato l'intelligenza fluida dei partecipanti al test ed averli divisi in 4 gruppi, ogni gruppo è stato sottoposto per un tempo diverso ad esercizi atti a migliorare la memoria e la concentrazione. Successivamente sono stai rifatti i test di misurazione per valutare il miglioramento.I risultati hanno dimostrato che i membri dei gruppi sottoposti all'allenamento hanno sempre ottenuto migliori risultati rispetto ai non allenati. Inoltre chi ha avuto un periodo di allenamento più lungo ha ottenuto performance ancora migliori.Secondo gli scienziati gli aspetti degli esercizi che maggiormente hanno aiutato in tal senso sono stati:
- imparare a ignorare gli aspetti irrilevanti;
- imparare a tenere sotto controllo le proprie performance in progressione, nel momento in cui si agisce;
- imparare a gestire più problemi contemporaneamente;
- imparare ad individuare relazioni spaziali e temporali tra elementi diversi.
Attraverso messaggi subliminali è possibile manipolare emozioni e stati d'animo senza che la persona che li prova se ne renda conto.Questa verità, che molti manipolatori conoscono da secoli e sfruttano a loro vantaggio è stata ora dimostrata sulla rivista Psychological Science. E' stato fatto un test durante il quale, senza che i partecipanti ne fossero consapevoli, venivano mostrate per alcuni secondi immagini disgustose come bagni molto sporchi, cani ringhianti o neutre come cavalli e sedie. In seguito i partecipanti sono stati sottoposti a tre test per valutare l'effetto di queste immagini sui loro pensieri ed emozioni.Nel primo test hanno completato degli spezzoni di frasi con delle parole a scelta da un elenco ove erano incluse alcune che potevano esprimere sentimenti di paura, disgusto, rabbia, sensazioni positive, negative o neutre. Nel secondo test veniva chiesto di valutare il loro stato d'animo positivo o negativo dando un voto da uno a sette alla loro sensazione di diosgusto, rabbia, gioia, timore.Infine è stato detto loro di scegliere fra un test con del cibo disgustoso o un test di paura, presumendo che chi si sentiva disgustato non avrebbe mai scelto il test con il cibo. I risultati sono stati i seguenti: chi era stato sottoposto ad immagini disgustose ha utilizzato parole relative a questo contesto, ha espresso sentimenti di disgusto e si è rifiutato di fare il test scegliendo quello pauroso, dando ragione ai ricercatori che sostenevano fosse possibile provare emozioni senza neanche accorgersene.
Da un sondaggio che ha coinvolto circa diecimila donne è emerso che lo sport non solo faccia bene al fisico ma contribuisce ad aumentare la propria autostima. Secondo le francesi e le inglesi lo sport migliora addirittura la propria vita sessuale. I benefici dell'attivita' sportiva non sono solo per il corpo ma anche e soprattutto per la mente. Dal sondaggio è emerso che circa l'80% delle donne intervistate sono orgogliose di quello che sono e il 72% hanno fiducia in se stesse e che proprio il praticare attivita' sportive aumenti la loro sicurezza.
Da una ricerca effettuata dal dipartimento per la salute di New York riferito a un campione di 4.400 ragazze statunitensi tra i 12 e i 18 anni, risulta che fattori emotivi e sociali influiscono sull'obesita' tra i piu' giovani. In pratica la ricerca stabilisce che la relazione tra la mancanza di Autostima e l'aumento di peso e' consequenziale. Ma i pareri non sono tutti uguali: le adolescenti ingrassano a causa della scarsa Autostima o hanno poca considerazione di se a causa del peso eccessivo?
Se le proprie performance hanno un risultato diverso dal previsto, in positivo o in negativo, la persone non reagiscono al meglio.Lo sostiene uno studio realizzato da uno psicologo sociale della University of Toronto, Jason Plaks, e di una ricercatrice della University of Washington, Kristin Stecher, i quali hanno mostrato che a seconda della visione che si ha delle proprie capacità i risultati imprevisti hanno un diverso effetto.Lo studio è stato condotto su alcune persone suddivise tra chi considerava l'intelligenza come qualcosa di determinato e fisso e quanti invece consideravano le capacità cognitive come flessibi e soggette a un miglioramento. In seguito sono stati sottosposti al test dell'intelligenza. Dopo questo test tutti hanno preso parte a una lezione su come migliorare le proprie performance ed in seguito sono stati sottoposti ad un altro test. I risultati relativi a questo questionario sono stati volutamente assegnati in modo casuale ai volontari. Dopodichè è stato effettuato un nuovo test.I risultati di quest'ultimo test sono stati scarsi o comunque peggiori rispetto alla prima, per tutti quelli che avevano ricevuto un giudizio diverso dal previsto nel secondo test. Chi riteneva infatti l'intelligenza come qualcosa di determinato è rimasto sconvolto nel sapere di essere migliorato. Le persone sono portate a credere di poter prevedere e controllare le proprie performance,così quando i risultati contraddicono le previsioni essi si spaventano, anche quando gli imprevisti sono in positivo. Questo porterebbe a non saper gestire situazioni di successo inaspettato o reagire in caso di insuccesso. Ecco perchè spesso le persone preferiscono una prevedibile normalità ad un eventuale imprevisto, anche se piacevole.Alleniamoci ai cambiamenti!
La paura di sentirsi brutti o grassi o poco attraenti è lo stimolo maggiore per resistere alla fatica della ginnastica, anche dopo una giornata di lavoro. Lo affermano alcuni psicologi della University of Bath, dopo aver condotto una ricerca commissionata da alcuni specialisti di marketing desiderosi di scoprire la psicologia dei consumatori: senza la paura di essere brutti, di avere braccia flaccide, o un seno cadente la gente non spenderebbe per prodotti di bellezza o in palestre! Cadrebbe dunque il mito di coloro che sostengono di fare movimento perchè si sentono meglio, perchè sono in pace con se stessi o perchè fa bene alla salute.Sembrerebbe tutto falso ed il vero motivo sarebbe appunto la paura di vedere il corpo che cambia. Non a caso i belli di natura sono i più svogliati!
Altro che sudoku! Per mantenere lucido ed efficace il cervello nulla funziona come l'esercizio fisico! E' quello che sostengono la neuroscienziata Sandra Aamodt direttrice della rivista Nature Neuroscience e Sam Wang professore di Biologia Molecolare e Neuroscienze a Princeton. In un editoriale pubblicato dal New York Times i due neuroscienziati hanno preso di mira sudoku e giochi d'intelligenza sostenendo che influiscono sul rallentamento della funzione cognitiva. E' invece provato che un regolare esercizio fisico riduce la demenza e rallenta l'invecchiamento.Per esempio le persone che si tengono in forma hanno un terzo delle probabilità di contrarre il morbo di Alzheimer, rispetto ai sedentari.Infatti l'esercizio fisico aumenta la vascolarizzazione del cervello e quindi la disponibilità di energia, migliora la salute cardiovascolare diminuendo la possibilità di danni neuronali, favorisce il rilascio dei fattori di crescita, proteine he aumentano le connessioni tra i neuroni e la formazione di nuovi neuroni nell'ippocampo, un'area del cervello essenziale per la memoria.
Si avvicina il Natale, le vetrine si abbelliscono e si colorano di regali e attrattive che fanno quasi da calamita. Si mette in moto la macchina del consumismo a tutti i costi del motto "facciamo shopping perche' ci rende felici". Secondo gli esperti farsi dei regali o acquistarne per persone care fa bene ma attenzione alla sindrome da shopping compulsivo in quanto spesso il desiderio di comprare diventa irrefrenabile e si acqusitano oggetti costosi e inutili; in questo caso non siamo piu' di fronte ad una debolezza trascurabile ma a una vera e propria malattia mentale. E' opportuno parlarne in questo periodo di "festa dello shopping" e dell'atteggiamento consumistico della societa' odierna che alimenta falsi bisogni e che "vede" nel possesso degli oggetti una fonte di felicita'. Lo shopping compulsivo interessa tra l'1 e l'8% della popolazione adulta ma secondo alcuni esperti il 90% dei consumatori effettua periodicamente acquisti compulsivi. Ad essere affette da questa patologia sono soprattutto le donne in un rapporto di dipendenza rispetto agli uomini di 10 a 1. L'acquisto determina un'esperienza piacevole simile a quella di ch fa uso di droghe, ma una volta terminato l'effetto, si sta nuovamente male e per recuperare la felicita' perduta si deve nuovamente comprare. Secondo alcuni psichiatri lo shopping compulsivo è una manifestazione causata dal cattivo funzionamente della seratonina ( il neurotrasmettitore che controlla il tono dell'umore). I piu' predisposti verso questa sindrome sono le persone con scarsa autostima, gli insoddisfatti, i depressi e coloro che soffrono di solitudine. Noi pensiamo che il regalo piu' bello da donare agli altri sia un abbraccio, un sorriso o un po' d'amore per mettere sotto l'albero un qualcosa di proprio di immateriale, che non ci costa niente ma assume un valore immenso.
Secondo uno studio pubblicato sul Journal of Sport Behavior pare che la solitudine dei bambini della scuola elementare sia strettamente correlata alle loro abilità sportive.La ricerca ha esaminato 99 ragazzi e 109 ragazze di età compresa tra 4 e 6 anni ed ha dimostrato che i bambini con più amici e più benvoluti erano quelli con buone capacità sportive.Come dire che riuscrie in uno sport sia il segreto per farsi tanti amici e sentirsi amato nel periodo dell'infanzia.O forse il contrario, che riuscire cioè a farsi tanti amici serva ad aumentare la propria autostima e a migliorare il proprio modo di praticare sport.
L'ottimismo fa diventare ricchi non solo metaforicamente.L'ottimista ha più probabilità di investire i propri risparmi in modo proficuo mentre chi è troppo ottimista rischia di avere qualche problema finanziario in quanto ha un atteggiamento troppo spregiudicato che lo porta a volere tutto e subito, dissipando i risparmi.Lo ha dimostrato uno studio condotto presso la Duke University da due ricercatori in finanza in collaborazione con un'èquipe di psicologi. I ricercatori hanno analizzato gli investimenti di un gruppo di volontari che sono stati suddivisi in ottimisti e superottimisti. Hanno osservato che gli ottimisti tendono a lavorare molto, a risparmiare molto o fare investimenti con poco margine di rischio e pensano che la loro situazione finanziaria puo solo migliorare. Inoltre, se sono single, hanno molte possibilità di riuscire in un rapporto di coppia. Gli ultra ottimisti invece lavorano meno degli altri, spendono di più, non mettono da parte i soldi e di solito fanno investimenti rischiosi. Sono spesso soli e bevono e fumano più degli ottimisti. Insomma pare che l'eccesso di fiudica in se stessi alla lunga non paghi. Il risultato dello studio sarà pubblicato sul Journal of Financial Economics.
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